Mi presento…

Sono Laura Brocca,

ostetrica dal 2012, laureata presso l’Università degli Studi di Pavia con la tesi “L’ossitocina, un neuropeptide protagonista nella vita riproduttiva e sessuale della donna”, ottenendo il massimo dei voti. Dopo l’università mi sono subito impegnata ad approfondire, mediante vari convegni e corsi d’aggiornamento, alcuni argomenti che mi interessano maggiormente per il mio essere ostetrica, in particolare: fitoterapia, biofarmaceutica, nutrizione in gravidanza e allattamento per le donne vegetariane, vegane e con intolleranze alimentari, sviluppo e benessere del neonato, svezzamento naturale, riabilitazione del pavimento pelvico.

A gennaio 2015 ho terminato un corso di perfezionamento post laurea “Basi pratiche per un’assistenza fisiologica in gravidanza, parto e puerperio” presso Scuola Elementale di Arte Ostetrica di Firenze. Il corso è durato un anno, è stato tanto impegnativo quanto ricco di contenuti, ha ampliato ancor di più la mia visione di ostetrica olistica e mi ha dato tanti strumenti che ho subito iniziato a mettere in pratica con riscontri positivi.

Ho scritto anche una tesina di fine corso dal titolo “Benessere del perineo dopo la gravidanza. Approccio ostetrico per l’incontinenza urinaria e la dispareunia”.

Sono molto curiosa, piena di energia, voglia di fare, di mettermi in gioco e di sapere. Per questo mio costante desiderio di migliorare, a febbraio, dopo aver terminato il corso a Firenze, ho frequentato “Allattamento al seno: corso pratico di counselling secondo il modello OMS/UNICEF delle 40 ore”. L’evento formativo è stato organizzato dall’Associazione Culturale La Lunanuova di Milano, 5 giorni intensi e specifici per quel che riguarda la fisiologia dell’allattamento al seno, i problemi che possono insorgere, mamme e bambini con bisogni speciali, allattamento di gemelli, ri-allattare e tanto altro. Dal 2013 ho deciso di seguire quello che sentivo dentro di me quando ancora ero studentessa, cioè stare vicino alla donna, creare con lei un rapporto, essere ostetrica (non fare l’ostetrica), perciò ho iniziato la libera professione.

Libera per mettere in atto le mie teorie e i principi in cui credo profondamente, mantenendo piena autonomia e indipendenza nel mio agire ad esclusiva tutela del benessere della donna.

Professione perché essere ostetrica vuol dire avere un una grossa borsa – quella delle ostetriche condotte di una volta, le levatrici – dentro cui riporre conoscenze, competenze, il saper essere e saper fare, in linea con il codice deontologico per diventare professionista al femminile in tutte le fasi che attraversano la vita della donna.

L’ostetrica infatti non è solo in sala parto…